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Paragrafo 16 . La capitolazione  del Giappone e la fine della guerra.

     
In  Estremo  Oriente per il conflitto continuava. I giapponesi  erano
stati  ricacciati da tutti i territori occupati; la flotta, l'esercito
e  l'aviazione  nipponici erano ormai ridotti  ai  minimi  termini;  i
bombardamenti aerei avevano distrutto molte citt, le comunicazioni  e
l'apparato produttivo; truppe statunitensi erano sbarcate ad Iwo  Jima
e ad Okinawa. La disfatta era ormai inevitabile, ma il Giappone decise
di  resistere  ad  oltranza, ricorrendo ad azioni disperate,  come  le
gesta  dei  kamikaze,  aviatori suicidi, che si gettavano  sulle  navi
avversarie con i propri aerei carichi di esplosivo.
     
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     Nel  frattempo  le  relazioni fra i "tre grandi"  avevano  subito
qualche cambiamento; nell'aprile del 1945, dopo la morte improvvisa di
Roosevelt, era stato eletto presidente degli Stati Uniti Harry Spencer
Truman,  che  concordava  con Churchill sulla  necessit  di  limitare
l'espansione e l'influenza politica dell'Unione Sovietica; i  rapporti
tra  i  due  stati  si  erano  pertanto irrigiditi.  Per  comporre  le
divergenze,  Stalin,  Truman e Churchill  si  ritrovarono  a  Potsdam,
vicino  a Berlino, tra il 17 luglio e il 2 agosto del 1945; nel  corso
della   conferenza  Churchill  venne  sostituito  da  Clement  Attlee,
vincitore  delle elezioni britanniche del 26 luglio.  I  tre  statisti
confermarono  in  gran parte le decisioni prese a  Yalta;  per  quanto
riguarda la conclusione della guerra con il Giappone, gli Stati  Uniti
assunsero  un  atteggiamento rigido: o la  resa  incondizionata  o  la
distruzione totale.
     Il  giorno stesso dell'inizio della conferenza di Potsdam si  era
concluso  con  successo  il  progetto ("progetto  Manhattan")  per  la
realizzazione  della  bomba atomica, avviato da  Roosevelt  nel  1939.
L'impiego  della  nuova arma con il suo micidiale  potere  distruttivo
consentiva  agli  Stati  Uniti di liquidare rapidamente  il  Giappone,
senza  bisogno che intervenisse l'Unione Sovietica, la quale cos  non
avrebbe potuto rivendicare il diritto a espandere la propria influenza
in  Asia.  Il  presidente degli Stati Uniti decise di  sfruttare  tale
opportunit. Il 6 agosto 1945 una prima bomba atomica venne  sganciata
sulla  citt  giapponese  di Hiroshima: la citt  fu  rasa  al  suolo,
morirono  pi  di 200.000 persone, oltre 100.000 furono  i  feriti,  i
sopravvissuti  avrebbero subito per tutta la vita  gli  effetti  delle
radiazioni.  L'8 agosto l'Unione Sovietica entr in guerra  contro  il
Giappone, invadendo la Manciuria e la Corea settentrionale. Il  giorno
successivo  gli  Stati Uniti sganciarono sulla citt di  Nagasaki  una
seconda bomba atomica, che caus ancora decine di migliaia di vittime.
Il  14  agosto il Giappone si arrese definitivamente e il 2  settembre
firm  la resa incondizionata, che segn la fine del secondo conflitto
mondiale.
